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''Avevo voglia di far tremare il palazzetto''

KARATE. Il neo campione europeo Juniores kata Mirko Barreca racconta l’esperienza di Sochi (Russia). L’atleta del Fatamorgana, in forza alla Nazionale: «Volevo vincere a tutti i costi e finalmente ce l’ho fatta. Dedico il titolo alla delegazione italiana, alla Fijlkam, al GS Fiamme Oro, agli amici, alla famiglia, alla scuola Cardarelli, alla mia ragazza Sara, all’Amministrazione e alla città di Tarquinia»

A Tarquinia slende la stella di Mirko Barreca. La scorsa settimana il portacolori del Fatamorgana, in forza alla Nazionale azzurra, è salito sul gradino più alto del podio a Sochi, in Russia, laureandosi campione d’Europa nel kata (forme) categoria Juniores.  Ennesima conferma per un atleta che sembra essere ancora avido di successi e il cui percorso, con ogni probabilità, tiene in serbo molte soddisfazioni di spessore mondiale.
«Condivido una riflessione - scrive sulla sua pagina Facebook Mirko Barreca - sulla vittoria più bella della mia vita. Sin dall’inizio ero tranquillo, convinto di poter fare bene, senza mai sottovalutare nessuno. Man mano che si avvicinavano le fasi eliminatorie mi caricavo, adrenalina al massimo, sempre più convinto di me stesso. Durante la gara ero molto concentrato, in ogni incontro sono salito sul tatami sereno, sicuro di me, con la voglia di spaccare tutto e di far tremare il palazzetto. Ci sono stati momenti divertenti - continua il talento di Tarquinia - e di pura passione con il maestro Lucio Maurino al mio fianco, con i miei compagni di squadra che tifavano per me e con la maestra Cinzia Colaiacomo che mi è stata accanto per darmi consigli, supportandomi per tutta la gara. Tutto questo mi ha regalato un insieme di emozioni indescrivibili che non scorderò mai. Questo Europeo lo volevo vincere a tutti i costi e finalmente ce l’ho fatta. Sono molto felice di essere riuscito a salire sul gradino più alto d’Europa e di aver cantato l’inno nazionale. Non finirò mai di ringraziare tutti, perché siete veramente tanti. Questo titolo lo dedico alla delegazione nazionale, alla Fijlkam, alla mia seconda famiglia, il gruppo sportivo Fiamme Oro, agli amici di sempre, alla mia famiglia che mi segue ovunque, alla mia scuola Vincenzo Cardarelli, alla mia ragazza Sara Soldano, a tutta l’amministrazione comunale di Tarquinia e, non per ultimo alla mia affettuosa e sempre presente città di Tarquinia. Questo risultato - conclude il neo campione europeo - lo prendo come un inizio. Ripartiamo da qui».

(08 Feb 2018 - Ore 20:08)

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